Dicono di noi - Le recensioni dei nostri vini
Sauvignon, il vento del nordest.
di Bruno Vespa
(20/06/2003)

Chiamo il mio amico Gino Lunelli, patron dello spumante Ferrari (a proposito trovo nascoste in cantina 6 bottiglie della riserva del Fondatore '87: una freschezza inaudita, dopo sedici anni), chiamo dunque Lunelli e gli dico: "Che roba Ć questa?" "Quale roba?", risponde lui. "Debbo scoprire sul Wine Spectator del 30 aprile che produci un Sauvignon meritevole di alte votazioni?" Lui bofonchia qualche scusa e mi manda subito un assaggio. Ecco dunque il Sauvignon San Nicolś dell'ultima annata che unisce due doti a me assai care: Ć profumatissimo ed ha una poderosa struttura.
Per scrivere questo articolo mi sono sottoposto al piacevole dovere di assaggiare per una decina di giorni un diverso Sauvignon al giorno, tutti di grande classe. E scopro che in una degustazione alla cieca avrei potuto stabilire con una certa facilitł quale vino fosse nato piŁ a nord dell'altro.
Cominciamo dal basso, cioĆ dal Veneto. (Il Sauvignon Ć vino nordico per eccellenza. Ne troverete prodotti nell'Umbria e nel mio Abruzzo, ma mentre nello Chardonnay cantine siciliane come Planeta e Tasca d'Almerita raggiungono l'eccellenza e nella stessa isola Fazi arriva a produrre un buonissimo Muller Thurgau, i grandi Sauvignon sono tutti triveneti e qui vanno cercati).
Cominciamo dunque dal Veronese. Il Sauvignon Vulcaia 2001 Ć un bel vino fitto e pastoso, come una risata piena che qualifica il carattere della persona prima d'ogni introspezione psicologica. Se saliamo a nord est nella Venezia Giulia il Sauvignon Russiz Superiore 2000, prodotto dalla cantina di punta di Marco Felluga, ha un profumo ancora piŁ pronunciato: Ć l'ideale per chi ama i vini aromatici e non vuole esagerare. Profumatissimo e di grande piacevolezza, nella stessa regione Ć il Sauvignon Ronco delle Mele di Venica e Venica, di cui abbiamo ricordato il mese scorso l'intrigante Tocai. Bello e fragoroso, con tutta l'allegria e la pienezza di questo vino Ć IL SAUVIGNON ALTIS 2001 DI PIERPAOLO PECORARI. SE MI SI PERMETTE L'ARDIRE DEL PARAGONE, SI OFFRE COME UN SENO PERFETTO E PROFUMATO. DISTACCATO IN BASSO DI UN MILLIMETRO, SUO FRATELLO IL SAUVIGNON VENEZIA GIULIA KOLAUS 2001 DELLA STESSA CANTINA. VINO ASSAI EQUILIBRATO CON TUTTI I PREGI BEN RACCOLTI L'UNO NELL'ALTRO COME GIOCATORI DI CLASSE NEL PACCHETTO DI MISCHIA DI UNA SQUADRA DI REGBY, SPORT ASSAI PRATICATO IN TRIVENETO.
Salendo a nord e superando il trentino di Gino Lunelli, incontriamo in Alto Adige il magnifico Sauvignon St. Valentin 2002 della Cantina di San Michele appiano. Il piŁ aromatico della compagnia, quasi che gli aromi - piŁ controllati negli splendidi vini delle colline veronesi - si sprigionino liberamente alla vista delle magnifiche vette dolomitiche. Segnalo in conclusione un vino appena comparso in societł con una sontuosa cerimonia di battesimo. E' il Collio bianco Cicinis 2001 di Attems: un neonato bello, roseo, sano, del giusto peso. Tradotto: bene equilibrato, solido, rotondo, adatto a pasti significativi.

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